
- PER IL DIRITTO ALL’ABITARE E IL RILANCIO DELL’EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA
- CONTRO IL PIANO-CASA DI MELONI-MANFREDI E LA NEW CO. NAPOLI PATRIMONIO DEL COMUNE
La nostra città è da tempo collocata tra i Comuni ad “alta tensione abitativa” e, rispetto ad una situazione aggravata dalla fragilità sociale soprattutto delle periferie, la giunta Manfredi non sa fare altro che allinearsi alle politiche del Governo Meloni anche in questo campo;
non a caso, sin dai primi indirizzi del Piano Comunale per la qualità dell’Abitare (dgc n. 60/2026) si cita il Piano Casa governativo che è un vero e proprio bluff dove si prevedono 100 mila alloggi nell’arco di ben 10 anni (in pratica una media annua di appena 10 mila alloggi).
L’edilizia residenziale pubblica è sempre più sostituita da “partenariati pubblico-privati”, dalla cosiddetta edilizia residenziale sociale, dall’ uso di “strumenti finanziari innovativi”.
Infatti, nel recente preliminare al citato Piano Comunale per la qualità dell’abitare, vasto spazio si riserva a quello che per vari aspetti, è un progetto di finanziarizzazione della casa col ricorso anche a fondi di investimento, una scelta che, dove è stata applicata, ha comportato maxi-sconti sugli oneri di urbanizzazione, aumento dei canoni, e, insieme all’iperturistificazione, ha prodotto espulsione dalle città di fasce crescenti della popolazione.
L’esempio del “Modello Milano”, di cui questa Giunta è seguace, è drammaticamente noto anche per indagini della Magistratura.
Nel caso napoletano, le politiche dell’abitare si intrecciano con intollerabili lentezze di progetti di riqualificazione urbana come quello di Taverna del Ferro e con la costituenda nuova Società Partecipata indiretta “Napoli Patrimonio” che, tra i suoi compiti, ha quello di “mettere a reddito” le case ERP, di intensificare il supporto al fondo INVIMIT (Società di gestione del risparmio Partecipata del Ministero dell’Economia e Finanze) e provvedere a nuova edificazione, realizzazione e costruzione;
da notare che, a breve, verrà portata in Consiglio la delibera istitutiva e, allo stato, nella bozza di statuto della New Co. non sono previste clausole sociali.
Il patrimonio ERP comunale, di 25.154 case, concentrato soprattutto nelle zone periferiche, ha bisogno di una riqualificazione che non può essere fatta nell’ottica della riduzione del debito come tassello attuativo del Pacco per Napoli, perciò
OCCORRE RILANCIARE IL MOVIMENTO DI LOTTA PER LA CASA
PARTECIPIAMO ALLA MANIFESTAZIONE DEL 27 FEBBRAIO 2026 ORE 17 PIAZZA DANTE
Rete riprendiamoci la città – Napoli non si vende

