
CONSIGLIO COMUNALE DEL 5 MARZO 2026:
UN ALTRO TASSELLO DEL “PACCO” PER NAPOLI CON L’APPROVAZIONE DELLA DELIBERA SU NAPOLI PATRIMONIO
L’ultima seduta del Consiglio comunale ha visto, tra l’altro, il via libera alla delibera di costituzione della nuova Società Partecipata indiretta per la gestione del patrimonio comunale.
Il tentativo in extremis di approvare una mozione d’indirizzo da parte della maggioranza consiliare che sostiene la Giunta Manfredi non cambia la sostanza anche perché l’aspetto più oscuro e allarmante di questa operazione – consistente nell’attività di supporto che la New Co. dovrà svolgere nei confronti del fondo immobiliare gestito da INVIMIT Società Partecipata del Ministero dell’Economia che agisce con criteri prettamente privatistici– non è stato minimamente toccato.
La scelta di procedere alla costituzione di Napoli Patrimonio conferma la chiusura di questa Amministrazione comunale ad ogni forma di reale confronto con la città come si è già verificato per le note vicende di Bagnoli e la relativa finta bonifica; col prossimo avvio dell’attività della New Co., avremo un’accelerazione della dismissione/alienazione del patrimonio impoverendo nel medio periodo la città – quindi noi tutti/e – per fare cassa nell’immediato.
La seduta consiliare di ieri con un voto quasi all’unanimità conferma, inoltre e ancora una volta, che, sulle questioni importanti, l’attuale Consiglio è senza una vera dialettica.
Restano intatte le preoccupazioni relative alla “messa a reddito” del patrimonio ERP affidato anch’esso alla New Co. e a nulla servono le rassicurazioni di facciata che Giunta e consiglieri hanno propinato per far passare la delibera mentre, per quanto ci riguarda, ribadiamo che si sarebbe potuta scegliere la strada di un effettivo rilancio di Napoli Servizi risolvendone, da parte del Comune, i noti e antichi problemi di definanziamento e sottodotazione organica evitando, così, anche l’aumento dei costi di funzionamento che la costituzione di una nuova Società comporta.
CONTINUEREMO L’INIZIATIVA PER CONTRASTARE UN PROVVEDIMENTO SOCIALMENTE PERICOLOSO DI UNA GIUNTA ANTIPOPOLARE E AL SERVIZIO DEI POTERI FORTI DA QUELLI FINANZIARI A QUELLI IMPRENDITORIALI.
Rete Riprendiamoci la città – Napoli non si vende, USB, SGB, Cobas, Rete Sociale No Box-Diritto alla città, Federazioni Provinciali PRC, CARC, Potere al Popolo Napoli, Collettivo Politico-culturale GalleriArt, Civico 7 Liberato, Associazione Donne Architetto (ADA), Associazione Nazionale Architetti in rete (AIR), prof. Alberto Lucarelli, Forum Diritti e Salute, Rete Set-Campagna Resta Abitante
