
“Riprendiamoci la città – Napoli non si vende” parteciperà al concentramento contro l’attacco al centro sociale “Carlo Giuliani” di Napoli.
“Riprendiamoci la città – Napoli non si vende” si augura che risulti positivo l’incontro con il sindaco di Napoli affinché si riesca a far comprendere alla massima carica comunale che gli spazi sociali sono luoghi di aggregazione sociale, di salvaguardia del territorio, di cultura popolare.
“Riprendiamoci la città – Napoli non si vende” ritiene gravissimo quello che sta accadendo in città ovvero il sempre più crescente sgombero di questi centri di aggregazione sociale popolare culturale, a fronte di una vendita e di una gestione a privati di tali spazi.
“Riprendiamoci la città – Napoli non si vende” ritiene che il minacciato sgombero ed eventuale chiusura del “Carlo Giuliani” di via Cesare Rosaroll apra sempre più la strada allo smantellamento degli spazi sociali della città di Napoli e che tale chiusura sia funzionale anche all’indebolimento di spazi aperti al confronto politico, al confronto sindacale, all’inclusione delle fasce della popolazione cittadina.
“Riprendiamoci la città – Napoli non si vende” propone la massima partecipazione e la massima convergenza di tutte le forze militanti, democratiche e popolari della città per impedire l’attuazione e ribaltare il patto per Napoli, strumento di guerra contro i napoletani portato avanti dall’amministrazione Manfredi in combutta con il governo centrale e tutti gli affaristi che vogliono mettere le mani sulla città.
