
La campagna Riprendiamoci la città – Napoli non si vende esprime con forza il disappunto rispetto alle divisioni emerse nell’organizzazione delle piazze sindacali per lo sciopero generale del prossimo 28 ottobre. Non si può in un periodo di guerra, di militarizzazione crescente della società e di attacco frontale ai diritti e alle condizioni di vita della popolazione, marciare divisi e coltivare settarismi di questo genere. Si tratta di atteggiamenti una volta inutili ma oggi estremamente dannosi che come campagna ci sentiamo di contraddire.
Nella nostra città per contrastare il blocco di potere, interessi e speculazione capeggiato dalla giunta Manfredi e sintetizzato nel Patto per Napoli, c’è bisogno di tutte le migliori energie. Per fare fronte alla nuova giunta regionale Fico-De Luca c’è bisogno di tutti. Per contrastare la legge di bilancio e le politiche di guerra del governo Meloni c’è bisogno di tutti!
Non è più tempo di coltivare divisioni che fanno bene solo ai nemici dei lavoratori e della maggioranza della popolazione. Serve sfruttare ogni occasione e opportunità per coltivare l’unità degli sfruttati contro gli sfruttatori.
Per questo ci aggreghiamo all’appello lanciato dalla Confederazione Cobas Campania e da SGB Campania per uno sciopero unitario e una convergenza di tutti i sindacati di base per la piazza del 28 novembre a Napoli.
Chiamiamo tutti i lavoratori a spingere le proprie sigle a muoversi in questa direzione. L’unità è un dovere. Un onore. L’unica opportunità da cogliere per fare un passo avanti. Serietà, spirito di classe e senso della responsabilità storica sono le armi per perseguirla. Avanti uniti!
Riprendiamoci la città – Napoli non si vende
