
- COMUNICATO STAMPA –
CONVOCATI FINALMENTE DALLA COMMISSIONE CONSILIARE TRASPARENZA PER ESSERE AUDITI SULLA NEW CO. NAPOLI PATRIMONIO, MA A DUE GIORNI DAL CONSIGLIO COMUNALE…
Questa l’amara e critica considerazione degli attivisti della Rete cittadina Riprendiamoci la città-Napoli non si vende e delle forze impegnate nella campagna contro il “Pacco” per Napoli di cui la New Co. è misura attuativa.
Infatti – fanno notare dalla Rete cittadina – tramite pec, hanno richiesto di essere auditi alle commissioni consiliari Trasparenza e Bilancio sin dal 12 novembre dello scorso per esporre le loro forti perplessità sulla costituzione di Napoli Patrimonio e la convocazione, da parte della sola Commissione Trasparenza, è avvenuta appena due giorni prima della seduta consiliare del 29 p.v. dove all’odg ci sarà la delibera di proposta la Consiglio per la costituzione di Napoli Patrimonio;
ancora più grave e arrogante– continuano gli attivisti – è stato il comportamento del Presidente della Commissione Bilancio Walter Savarese D’Atri che, nonostante l’impegno preso nella seduta della Commissione del 19 gennaio scorso, non ha fatto pervenire alcuna convocazione.
Rispetto all’audizione – cui era presente come invitato l’Assessore al bilancio Baretta – gli attivisti manifestano una profonda insoddisfazione in quanto non hanno ricevuto alcuna risposta di merito alle loro contestazioni.
In particolare, il citato Assessore ha glissato su quattro punti:
- approccio metodologico volutamente errato e illogico da parte della Giunta che avrebbe dovuto coinvolgere il Consiglio, i lavoratori e le OO.SS. nella contestuale presentazione del business plan di Napoli Patrimonio e di quello di Napoli Servizi per l’oggettivo legame esistente tra la ristrutturazione di quest’ultima Società e la costituzione di Napoli Patrimonio, invece sono state separate le due vicende;
- in merito ai rapporti tra New Co. e fondo INVIMIT, esplicitamente previsti tra i compiti della costituenda Società, non è presente alcuna garanzia di trasparenza;
- per le attività di valorizzazione immobiliare affidate alla New Co., è stato fatto notare anche alla luce di precisi orientamenti della Ragioneria Generale dello Stato, che si tratta pur sempre di attività che concretizzano un effetto di dismissione di fette consistenti del patrimonio cittadino per nulla dissimile alla dismissione tramite alienazione;
- la mancanza di clausole sociali nello statuto della New Co. per gli inquilini ERP.
Per ulteriori e documentate considerazioni la Rete e le altre forze della sinistra sociale e politica della città rimandano alla
CONFERENZA STAMPA DI GIOVEDì 29 GENNAIO 2025 ORE 9,30 SOTTO LA SEDE DEL CONSIGLIO COMUNALE IN VIA VERDI PERCHE’:
CHE FINE FA IL DIRITTO ALL’ABITARE SE IL COMUNE DIVENTA ANCHE AGENZIA IMMOBILIARE?
Rete Riprendiamoci la città-Napoli non si vende; Rete sociale NO BOX-Diritto alla città; SGB, Cobas, USB; Radici del Sindacato CGIL Napoli; Federazioni provinciali PCI, PRC, PAP, CARC; Architetti in rete (AIR); Associazione Donne Architetto (ADA); Civico 7 Liberato; Collettivo politico-culturale Gallery Art; Forum Diritti Salute; Rete Set-Campagna Resta Abitante; Associazione Ecofilosofia.
